fumetti&robot
riflessioni, news, curiosità, immagini…
giovedì 24 maggio 2012
giovedì 26 aprile 2012
GLI ANNI DOLCI
Gran parte delle opere giapponesi di narrativa (romanzi, film, fumetti, ecc.) ruota attorno a un tema peculiare e delicato, quella della “distanza”. Una distanza non fisica, ma psicologica, la distanza che si crea tra un essere umano e l’altro e che è molto difficile da colmare, poiché non esiste alcun mezzo di trasporto in grado di accorciarla se non l’animo umano stesso. Per motivi culturali, sociali, psicologici, uomini e donne giapponesi, di qualsiasi età, faticano molto nel creare, gestire e mantenere relazioni interpersonali. La scarsa propensione a mostrare i sentimenti, la difficoltà nel dialogare sinceramente, l’estraneità al contatto fisico, delle regole sociali che fanno dell’omologazione la normalità, contribuiscono a rendere i rapporti umani freddi, per certi versi indecifrabili. Socializzare è difficile, stringere un solido rapporto di coppia (basato sui sentimenti oltre che sulla convenienza) difficilissimo. Ancor di più se questo legame unisce, o prova ad unire, persone di ceti differenti o anagraficamente molto distanti tra loro.
Questo lungo cappello per introdurre un romanzo, e un manga (fumetto giapponese) da esso tratto, che fa dell’incontro tra una giovane donna e un anziano professore il proprio fulcro. “La cartella del professore”, di Hiromi Kawakami (o Kawakami Hiromi, visto che i giapponesi scrivono prima il cognome e poi il nome), è una love story leggermente atipica per il lettore occidentale, non solo perché i due protagonisti sono divisi da una trentina d’anni di differenza, ma anche perché soggetti alle convenzioni di una cultura e di una società che non gli facilitano il già difficile compito. Tsukiko è una single che ha poco meno di quarant’anni quando incontra il professore in pensione Harutsuma Matsumoto. I due, in realtà, già si conoscono, poiché molti anni prima Tsukiko è stata sua allieva.
Il localino che fa da palcoscenico a questo primo riavvicinamento è uno delle tante migliaia presenti a Tokyo, ove è possibile bere qualcosa e consumare tipici piatti locali, meta soprattutto di salaryman all’uscita dal lavoro.
I due scambiano qualche parola e, praticamente senza mai darsi appuntamento, tornano a incrociarsi più volte in quello o in altri locali simili della zona. Il loro rapporto appare abbastanza freddo, eppure non perdono occasione per sedersi fianco a fianco davanti a un bancone e sorseggiare birra piuttosto che saké, stuzzicare piatti a base di funghi, pesce, alghe o altro ancora. I loro dialoghi sono asciutti, come la prosa di Kawakami, tipicamente giapponesi, tesi a smuovere la superficie piuttosto che ad andare in profondità, rispettando un’etichetta che non consente di addentrarsi nel personale e che quindi attribuisce a ogni parola un grande peso specifico. Questo lungo balletto di incontri fugaci e di frasi non dette assume perciò sfumature poetiche, ma per un occidentale è a tratti abbastanza incomprensibile. Basti pensare che Tsukiko chiama sempre, freddamente e impersonalmente, il proprio compagno di bevute “professore”, e che anche dopo molti incontri si offende per una domanda tutto sommato banale: “L’ha trascorso con il suo fidanzato, il Natale?” La donne è forse indispettita per l’intrusione nella sua privacy, forse perché senza averlo mai detto o pensato già vede il professore come il proprio fidanzato. Sono necessari ben due anni perché quella che potrebbe essere una relazione lo diventi veramente, trasformando il professore e la sua ex allieva una coppia a tutti gli effetti.
La trasposizione del romanzo in fumetto (col titolo “Gli anni dolci”) avviene nel pieno rispetto dell’opera. Jiro Taniguchi (uno dei più importanti artisti della scena nipponica) rimane fedele alla storia e cerca di mantenerne integri il più possibile i dialoghi, non opera alcun intervento di sottrazione, al contrario arricchisce il lavoro della Kawakami col proprio disegno. Per nulla descrittivo per quel che riguarda le ambientazioni, il romanzo lascia al lettore il compito di immaginarsi i locali in cui avvengono la maggior parte degli incontri dei personaggi. Il manga, invece, può permettersi di mostrarli nel dettaglio, fornendo un interessante e affascinante spaccato del quotidiano nipponico. Quelle piccole sale, con avventori gomito a gomito davanti a un bancone sul quale il gestore/cuoco porge loro piattini di manicaretti giapponesi, acquistano tridimensionalità e si arricchiscono di particolari: ciotole, bacchette, menù scritti in kanji, tendine in stoffa, paraventi in legno e carta, piatti di verdure e tofu, interminabili file di bottiglie di saké. Pare quasi di sentire i rumori e gli odori di quei luoghi tanto semplici e tanto esotici al medesimo tempo. Lo stesso accade una volta varcata la soglia per tornare all’aperto, in viuzze piene di case in legno e vasi con piante, o grandi strade costeggiate da grattacieli e da interminabili file di insegne luminose. Il tratto di Taniguchi è di chiara matrice nipponica, pulito, preciso, attento all’essenziale, arricchito da un sapiente uso dei retini che trasformano il bianco e nero in una gradevole scala di grigi, mai soffocanti, anzi caldi e per nulla invadenti. Le tavole sono un preciso mosaico di vignette, spesso giocato sulle pause e sugli sguardi, con una perfetta gestione dei dialoghi ma anche dei silenzi, spesso più importanti dei primi. Curiosamente, per delineare il volto di Tsukiko, poco dettagliato dalla Kawakami, Taniguchi si rifà a quello della sua autrice. “Per Tsukiko ho usato Kawakami come modello!” spiega il mangaka. “Ogni volta che leggo i suoi romanzi, le protagoniste hanno sempre il loro volto.” In realtà, osservando foto e disegno affiancati, le due ci paiono abbastanza differenti, ma non è questo ciò che importa, bensì la capacità di mostrarne, attraverso rivelatorie espressioni, pensieri e sentimenti. Impresa difficilissima eppure completamente riuscita.
Hiromi Kawakami, La cartella del professore, Einaudi, pp. 182, euro 18,50 ***** Jiro Taniguchi, Gli anni dolci vol. I e vol. II, Rizzoli - Lizard, pp. 208 e 240, euro 17,00 cad.
martedì 20 marzo 2012
CONIGLIO E IACOBELLI NON PAGANO
Come previsto, altri autori si aggiungono ai precedenti nel lamentare mancati pagamenti da parte di Coniglio Editore e Iacobelli Editore (vedi vari post precedenti). Ricevo (e riporto senza cambiare una virgola) il seguente comunicato di Alessandro Montosi.
"Davide puoi aggiungere anche il sottoscritto, Alessandro Montosi, al gruppo di autori dei volumi della collana I Love Anime che attendono di essere pagati.
Ad oggi, non ho ancora ricevuto i minimi garantiti dei volumi "Goldrake - Il primo robot non si scorda mai" e "Trider G7 - Robot in tempo di crisi" (entrambi sono volumi che risalgono al 2009).
Ad oggi non ho inoltre ricevuto nessuna royalties per nessuno dei miei libri della collana I Love Anime.
Inoltre, attendo da Coniglio Editore anche i pagamenti delle royalties sul volume "Ufo Robot Goldrake - Storia di un eroe nell'Italia degli anni '80", di cui ho ricevuto solo un pagamento a luglio 2008.
Gli ultimi rendiconti coi dati di vendita che ho ricevuto, mi sono stati inviati nell'estate 2010 e contenevano almeno un grave errore. Vista la gravità della situazione, ho deciso di rivolgermi ad un avvocato.
Alessandro Montosi"
"Davide puoi aggiungere anche il sottoscritto, Alessandro Montosi, al gruppo di autori dei volumi della collana I Love Anime che attendono di essere pagati.
Ad oggi, non ho ancora ricevuto i minimi garantiti dei volumi "Goldrake - Il primo robot non si scorda mai" e "Trider G7 - Robot in tempo di crisi" (entrambi sono volumi che risalgono al 2009).
Ad oggi non ho inoltre ricevuto nessuna royalties per nessuno dei miei libri della collana I Love Anime.
Inoltre, attendo da Coniglio Editore anche i pagamenti delle royalties sul volume "Ufo Robot Goldrake - Storia di un eroe nell'Italia degli anni '80", di cui ho ricevuto solo un pagamento a luglio 2008.
Gli ultimi rendiconti coi dati di vendita che ho ricevuto, mi sono stati inviati nell'estate 2010 e contenevano almeno un grave errore. Vista la gravità della situazione, ho deciso di rivolgermi ad un avvocato.
Alessandro Montosi"
sabato 17 marzo 2012
L'AFFAIRE IACOBELLI
A quanto pare la questione dei diritti non pagati relativi ad alcuni miei libri (ma anche altrui) da parte di Coniglio Editore e Iacobelli Editore ha stimolato Coniglio a rispondere. Non a me, però, ma in modo che reputo molto ipocrita e vigliacco su altri siti che hanno riportato la notizia. In altre parole la sintesi del discorso di Coniglio è: è vero, non paghiamo i diritti d'autore, ma che vuole questo, dopotutto c'è la crisi. Evita però accuratamente di evidenziare che il sottoscritto aspetta chiarimenti da anni e che le sue telefonate e raccomandate non ricevono risposta (e non ho mai alzato la voce né messo fretta a nessuno). Inoltre Coniglio non dice che non ha mai cercato di risolvere la cosa amichevolmente e che, al contrario, ha chiuso la porta in faccia (lui come i suoi collaboratori) a un professionista con cui ha collaborato con tanti anni solo per quelli che lui definisce "spiccioli" (strano, quando ti devono dei soldi sono sempre "spiccioli", ma se sono "spiccioli" perché non te li danno?).
Vediamo la questione libri altrui. Claudia Barrera mi scrive (e Coniglio si lamenta del fatto che non l'ho riportato immediatamente, mentre io aspetto da anni) quanto segue:
"A seguito della richiesta formale inviata all’editore e forse, perché no, anche della protesta verbale avvenuta tramite il tuo blog, ho ricevuto un contatto da parte di Iacobelli editore che ha finalmente onorato il suo impegno contrattuale con la sottoscritta. Ho dunque ricevuto il compenso e le copie spettanti. Spero che anche gli altri autori della collana vedano presto rispettati i loro diritti contrattuali così come è stato per me"
Mario Rumor (altro autore che ha avuto problemi), mi ha mandato una mail dicendo che dovrebbe essere riuscito a ottenere l'anticipo. Se poi gli sia arrivato o no non lo so (non mi ha aggiornato), ma presumo di sì.
Tornando a me e a quel che penso, mi sembra la classica tattica del bastone e della carota (usata a suo tempo anche con me, prima che mi macchiassi del reato di rendere pubblica la faccenda): ti do qualcosa, (in questo caso l'anticipo) e poi tiro ancora in lungo col resto (e il tempo passa...).
Comunque sia, i fatti restano questi: da tre anni non ricevo rendiconti e relative royalties per le vendite di due miei libri. Nè Coniglio né Iacobelli si fanno sentire (il primo preferisce rispondere su altri siti).
Sui comportamenti di Coniglio ci sarebbe molto altro da dire, ma sono un signore e non lo faccio. Se volete, però, fate un giro in rete e vi troverete molto, ma molte informazioni ed esempi non incoraggianti.
Chiudo rinnovando il mio invito a non comprare i MIEI (perché sono miei e non di Coniglio o Iacobelli, visto che non hanno rispettato i contratti) libri pubblicati sotto etichetta Iacobelli.
Vediamo la questione libri altrui. Claudia Barrera mi scrive (e Coniglio si lamenta del fatto che non l'ho riportato immediatamente, mentre io aspetto da anni) quanto segue:
"A seguito della richiesta formale inviata all’editore e forse, perché no, anche della protesta verbale avvenuta tramite il tuo blog, ho ricevuto un contatto da parte di Iacobelli editore che ha finalmente onorato il suo impegno contrattuale con la sottoscritta. Ho dunque ricevuto il compenso e le copie spettanti. Spero che anche gli altri autori della collana vedano presto rispettati i loro diritti contrattuali così come è stato per me"
Mario Rumor (altro autore che ha avuto problemi), mi ha mandato una mail dicendo che dovrebbe essere riuscito a ottenere l'anticipo. Se poi gli sia arrivato o no non lo so (non mi ha aggiornato), ma presumo di sì.
Tornando a me e a quel che penso, mi sembra la classica tattica del bastone e della carota (usata a suo tempo anche con me, prima che mi macchiassi del reato di rendere pubblica la faccenda): ti do qualcosa, (in questo caso l'anticipo) e poi tiro ancora in lungo col resto (e il tempo passa...).
Comunque sia, i fatti restano questi: da tre anni non ricevo rendiconti e relative royalties per le vendite di due miei libri. Nè Coniglio né Iacobelli si fanno sentire (il primo preferisce rispondere su altri siti).
Sui comportamenti di Coniglio ci sarebbe molto altro da dire, ma sono un signore e non lo faccio. Se volete, però, fate un giro in rete e vi troverete molto, ma molte informazioni ed esempi non incoraggianti.
Chiudo rinnovando il mio invito a non comprare i MIEI (perché sono miei e non di Coniglio o Iacobelli, visto che non hanno rispettato i contratti) libri pubblicati sotto etichetta Iacobelli.
sabato 10 marzo 2012
ADDIO, JEAN…

Se ne è andato poche ore fa Jean Giraud, alias Moebius. Un genio, un sognatore, un visionario, un poeta. Talvolta ermetico, talvolta inconcludente, talvolta evanescente. Ma mai banale, mai noioso, mai stereotipato. Ho avuto il piacere di chiacchierarci, ho avuto il piacere di leggere i suoi fumetti. Per ricordarlo, niente di meglio che una sua frase, che ne racchiude un pizzico di personalità.
“Voglio fare delle storie come le farebbe un ballerino. Una volta perduti i riferimenti di chi sia il mio pubblico, non voglio nessuna responsabilità per come le mie storie possano essere usate. Ho lavorato per tutti e nessuno, ho lavorato per la nebbia e per la riflessione. O per i fantasmi, non so…”
E i fantasmi si inchinano. Ci vediamo nei cieli di Arzack.
venerdì 20 gennaio 2012
NON COMPRATE NEANCHE QUESTO!

Un altro autore si aggiunge all'elenco delle persone che non hanno percepito il dovuto per un libro pubblicato da Iacobelli Editore. Questa volta si tratta di Claudia Barrera, di cui posto, fra virgolette e senza modificare il testo, l'intervento. Seguiranno approfondimenti nei prossimi giorni. Intanto, ecco le parole di Claudia.
“Da luglio 2011 si trova nelle librerie specializzate il mio libro “Riyoko Ikeda-quando lo shojo diventa storia”, scritto con passione, fatica e tanta ricerca anche dei contenuti in lingua originale. Ma ad oggi non ho ricevuto dall’editore nessun compenso pattuito come anticipo delle royalties, né tanto meno il piccolo gruzzoletto di copie personali. Anch’io come Davide e Mario A. Rumor vi invito a non acquistare questo volume e a non diffonderne il verbo. Ahimè. Con amara constatazione faccio notare che l’editoria italiana specializzata nel fumetto è un settore in cui si sfruttano gli autori e i loro diritti”
giovedì 12 gennaio 2012
domenica 8 gennaio 2012
AMICI SUPEREROI

"Tutti i miei amici sono supereroi" non è un fumetto, bensì un romanzo. Tuttavia il suoa autore, il canadese Andrew Kaufman (scrittore, regista e produttore radiofonico), il mondo dei fumetti sembra conoscerlo bene, perlomeno quello dei supereroi. Porta infatti in scena una storia dove i supereroi esistono veramente e sono moltissimi. Non indossano costumi, però, e i loro poteri sono meno straordinari di quanto ci si immagini. C'è Businessman, in grado di indovinare la disponibilità economica di qualsiasi individuo, cè l'Uomo Impossibile, che da anni cerca vanamente di accendere il fuoco sott'acqua, c'è Miss Presto Fatto, che non rimanda mai niente al giorno dopo. Insomma, un'umanità variegata e solo talvolta strampalata, a cui i presunti superpoteri non servono per salvare il mondo, ma a malapena a sostenere se stessi. Ma i veri protagonisti sono la Perfezionista (per cui l'ordine viene prima di tutto) e suo marito Tom (l'amico dei supereroi). Ma a causa di un incantesimo lanciatole da Ipno, un suo ex, la Perfezionista non può più vedere Tom, che si dispera e fa di tutto per rendersi visibile. Insomma, una parabola sulle incomprensioni dell'amore, narrata con garbo e ironia, immersa in un mondo moderno fatto di fissazioni e piccole manie, ma anche di piccoli superpoteri. Il tutto narrato con scorrevole semplicità e con un sottile omaggio al supereroe che è in ognuno di noi, lettori di fumetti e non.
Tutti i miei amici sono supereroi
di Andrew Kaufman
Meridiano Zero
brossurato, b/n, 128 pagine, 9,00 euro
venerdì 6 gennaio 2012
L'INTERVISTA SU LUPIN III

Il 28 ottobre 2011, in occasione del lancio della nuova collana di DVD dedicata a Lupin III, la Gazzetta dello Sport mi ha fatto una piccola intervista.
Giusto per sfizio la pubblico qui di fianco (cliccate sull'immagine per ingrandirla).
Ovviamente si invita all'acquisto dei suddetti film (i primi tre usciti erano inediti). Li trovate in edicola alla modica cifra di 9,99 euro, incluso fascicoletto, o booklet per dirla all'inglese.
La collana sarà composta complessivamente da 27 film.
lunedì 2 gennaio 2012
NON COMPRATELO!

Il collega Mario Rumor mi invia un messaggio che pubblico nella sua interezza. Tornerò sull'argomento a breve. Nel frattempo, se altri autori della collana "incriminata" volessero farsi sentire possono inviare un commento.
"Nonostante la copertina caruccia, invito quanti ci stanno leggendo a riporre il mio 'Anna dai capelli rossi. Il fascino indiscreto della poesia' sullo scaffale. Come Davide a suo tempo, anch'io vi invito a NON acquistare il volume Iacobelli che ho (faticosamente) scritto e pubblicato alcuni mesi fa. E questo perchè l'editore allo stato attuale continua a ignorare le mie richieste in merito al contratto e all'anticipo pattuito. Spero capirete. Un saluto, Mario A. Rumor.'
sabato 31 dicembre 2011
SNOOPY GIRAMONDO

Ho già postato un intervento simile qualche tempo fa, ma mi piace ribadire il concetto. Esercitano sul sottoscritto un fascino notevole i volumi che, presumibilmente, hanno girato mezzo mondo e sono passati tra le mani di molti lettori. Come questo volumetto per ragazzi di Snoopy. Realizzato e stampato negli Usa, è stato comprato dal sottoscritto a Tokyo, su un banchetto di Jinbocho (quartiere delle librerie). Solo 100 yen (circa 1 euro), per un volume evidentemente usato (ma l'interno è in ottimo stato) e quindi probabilmente letto e sfogliato molte volte. Ora si trova nella mia libreria, in provincia di Parma, avendo così "visitato" almeno tre continenti. Chissà quanti bambini (e adulti) ne hanno condivisa la piacevole lettura…
sabato 24 dicembre 2011
venerdì 23 dicembre 2011
giovedì 22 dicembre 2011
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